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REDOLFINI MARIANGELA  Via Exilles 6 10100 Torino (TO) Tel. 011/711883  redolfini@yahoo.it  www.spaziocolorato.blogspot.com

MARIANGELA REDOLFINI


Ciliegio in fiore


Risveglio


Trasparenze


Sinfonia
 


Adunanza
 



Ginestre


 
Studio



Trittico-1

 


Intrico

 


Orchidea

 

 
 

   Mariangela Redolfini
è
nata il 4 novembre 1957
a Borgoforte (MN)



Studio

 


In compagnia (dedicato a Celeste)


Cielo stellato


Crepuscolo
 


Ninfea



Notturno
 


Primavera



Trittico-2

 

 
Notte e dì

 


Tarifa

 


Canicola


Solitario


Ombre della sera

 


Gioco pirotecnico

 


Autunno

 


Il bosco che sale

 


Trittico-3

 


Luci e ombre

 


Ninfee


In viaggio

Curriculum 

       Mariangela Redolfini si è diplomata presso il Primo Liceo Artistico di Torino e si è laureata in Architettura presso la facoltà del Politecnico di Torino. Ha realizzato, insieme ad altri autori, il manifesto e la copertina del catalogo per la mostra La scuola di Wagner 1894 -1912 IDEE-PREMI-CONCORSI. Ha lavorato presso alcuni studi di architettura di Torino, città dove insegna e vive.        
       Nel corso degli anni si è dedicata prima al disegno dal vero di monumenti architettonici e di spazi urbanizzati e successivamente si è impegnata nello studio della figura umana, restituita attraverso rapidi schizzi a china ed acquerello. Nella sua ricerca artistica attuale l’interesse si è decisamente spostato dal disegno alla pittura sperimentando diverse tecniche. Nelle sue opere più recenti il colore ha assunto un ruolo dominante divenendo l’elemento primario per la definizione dei volumi e degli spazi, interpretati non necessariamente in modo naturalistico. Il colore dunque per dare risalto e consistenza alla visione sia del mondo naturale sia antropizzato.
         Nell’ultimo periodo ha partecipato ad alcune mostre assieme alla pittrice Cabì, in particolare a Val Della Torre (To) e a Torino, presso la galleria Martin Arte. Inoltre, la sua opera “Gioco pirotecnico” è stata selezionata tra i cinquanta finalisti del concorso nazionale “I colore dell’arte”.

 

Esposizioni e partecipazioni

Collettive
2008 Fiori profumi sapori
presso il Birrificio artigianale  Gilac, Val della Torre, giugno
2008 Flower Power
presso la galleria MartinArte,  Torino, ottobre
2009 I colori dell’arte
presso la galleria Salotto dell’arte,Torino, giugno
2009 Percorsi in alta quota
presso la Tinber Art gallery, Pragelato, luglio

2009 Castello di Biandrate (Foglizzo - To) , ottobre

2009 Nel castello presso il castello Foglizzo, Foglizzo, ottobre
2009 Colori in corso  presso la Tesoriera, Torino, otobre
2009  Al femminile presso il castello Foglizzo
2009 Immagina l’arte presso la biblioteca civica di Favria, dicembre
2010 Trofeo d’arte Comune di Strambino presso il palazzo municipale di Strambino, maggio
Personali
2010 
I colori del silenzio presso Galleria d’arte Senesi Savigliano, marzo
2010 Fiori, paesaggi…paesaggi urbani presso InGenio bottega d’arti e Antichi mestieri, settembre

Recensioni, critiche, commenti e interpretazioni

        “La natura diventa lo scenario di un confronto a colpi di pennello, da cui emerge evidente la ricerca di uno stile personale e della propria strada pittorica. Lo studio dei fiori appare meticoloso: pistilli e stami, piccoli petali e sinuose velleità […]. 
        La Redolfini si destreggia tra colori molto accesi , quasi acidi, dai contorni molto netti e puliti, […] la pittura acquisisce una punta favolistica, quasi naif e, dall’altra parte, molto fotografica.
        I fiori vivono di una potenza tutta privata ma prorompente”  (Erika Nicchiosini, il Corriere dell’arte)
 

        “Mariangela Redolfini analizza, scompone e riassembla  gli elementi della grammatica della Natura combinandoli in immagini nuove, ma sempre coerenti ad un principio unitario unificante.” (MartinArte)
 

        “...in esse Mariangela torna bambina e si mostra ancora capace di stupirsi delle meraviglie del creato, anche dei più piccoli e delicati fiori, che nelle sue tele si trasformano in vitali metafore, si innalzano a squillanti simboli.
        Il colore che vi brilla è quello della ferrea forza di volontà che sta dietro alla nascita di questi lavori, capaci di illuminare anche le giornate più tetre e di regalare a tutti un sorriso, un caldo abbraccio, una (sempre più rara nella forzata frenesia del mondo odierno) vera, vibrante emozione.” (Serena Avezza)

 

Recensione del corriere dell’arte -  26 marzo 2010-09-10 - I colori del silenzio - Galleria Senesi Arte
       Con una selezionata carrellata di lavori personalissimi e particolarmente gradevoli la mantovana, di origine, Mariangela Redolfini si propone nella nota galleria saviglianese con le sue opere più conosciute ed accreditate.
       Diplomatasi presso il Primo Liceo Artistico di Torino la pittrice si è laureata in Architettura presso la Facoltà del Politecnico del capoluogo e, iniziata la propria ricerca artistica, ha realizzato, insieme ad altri autori, il manifesto e la copertina del catalogo per la mostra La scuola di Wagner 1894-1912 IDEE -PREMI-CONCORSI.
       In seguito ha lavorato presso alcuni studi di architettura di Torino, città dove insegna e vive, dedicandosi contemporaneamente prima al disegno dal vero di monumenti architettonici e di spazi urbanizzati e, successivamente impegnandosi nello studio della figura umana, restituita con rapidi schizzi a china ed acquerello. Nelle sue opere più recenti il colore ha assunto un ruolo dominante divenendo l’elemento primario per la definizione dei volumi e degli spazi, interpretati non necessariamente in modo naturalistico. Dimostrando cos ìdi essere una pittrice poliedrica, che non si accontenta di affrontare un solo tema.  “Nel corso del 2009- si legge in una recensione a lei dedicata- le sue tele evolvono e dallo studio delle ampie vedute di campagna l’attenzione dell’artista si sposta sul paesaggio urbano. Dopo il generale, la Redolfini affronta il particolare e sceglie di rielaborare un dettaglio apparentemente semplice delle nostre città: il camino. La poetica dei camini parte dall’idea che anche i particolari possano essere significativi e qualificanti nell’ambito del paesaggio quotidiano, nel quale viviamo distrattamente tutti i giorni, ma che di fatto incide sulla qualità della nostra vita.” Nascono così opere come “sotto una luna abbagliante” o “Sotto il cielo di Spagna” oppure “Notte e dì”, “dove la piccola tela originaria si sdoppia e l’equilibrio dei colori si fa ancora più netto, dando a chi osserva il quadro la sensazione di trovarsi davanti a due fotogrammi di un rullino senza tempo”Apparentemente sono delle icone ferme, quasi inquietanti, che potrebbero dare al fruitore sconcerto per la loro estrema “semplicità”. L’artista si inoltra in un mondo fatato dove passa silenziosa la scena della vita. Tarabukin rivelava che: l’arte è una attività che presuppone mestiere e abilità. Il mestiere, la tecnica sono per natura immanenti all’arte. E nella nostra l’arte non manca perché geometrie, colori, visioni criptiche o aeree pervadono la tela in modo che, al di là del perfezionismo che ne emerge, rivela sensibilità interiore e capacità esecutiva notevoli ed accattivanti. (Giorgia Barbero) [la parte segnata in italico è tratta da una recensione di Serena Avezza del 25 febbraio 2010]

‘I COLORI DEL SILENZIO’ A SAVIGLIANO  - Nella personale dell’artista Mariangela Redolfini che espone a Savigliano presso la Senesi Arte fino al 3 Aprile i colori ci parlano di un mondo idilliaco dove è possibile rimanere estasiati di fronte ad un ciliegio in fiore, ad un risveglio di margherite dai colori luminosi perché rubano tutta la luce del sole o ad un piccolo mazzo di tulipani che si sviluppa in altezza creando un trittico di fiori come se fosse un albero avviluppato su se stesso. Ancora più meditativi sono i quadri (sempre acrilico su tela) che prendono vita nella rappresentazione di montagne violacee, laghi e colline che assumono forme concentriche, sferiche e coniche, offrendo allo spettatore una dimensione onirica che appartiene solo alla nostra più remota fantasia. L’artista rivolge anche lo sguardo ai ricordi dei suoi viaggi con tre opere dedicate al Giappone, (Salita al Tempio), alla Tunisia (Il muro) e alla Spagna (l’alfiere di Cordoba) che riportano ad una dimensione più terrena, meno surrealista di quella realizzata attraverso i paesaggi. La terza produzione, se così si può dire per differenziarla dalle altre due, ha come soggetto un elemento comune alla nostra quotidianità, che spesso sfugge ai nostri occhi: il camino. E’ un elemento architettonico quasi banale che l’artista riesce a proporre come principale tematica divenendo il protagonista indiscusso della teoria della luce e, in particolare, nel dittico “notte e dì” riesce a farci riflettere sull’esistenza, sul cambiamento quasi repentino tra luci e ombre, sull’ideale spinoziano “panta rei”. Tutta la produzione artistica trasmette una sensazione di tranquillità e soprattutto silenzio, come già ci suggerisce il titolo della mostra; e noi decidiamo di non parlare più per lasciare il posto ai “colori del silenzio”.  (KatiaTonzillo . LA VOCE ALESSSANDRINA n. 13 - 2 aprile 2010)

Hanno scritto di Mariangela Redolfni

Erika Nicchiosini, Serena Avezza, MartinArte,
Giorgia Barbero, Katia Tonzillo
Serena Avezza



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